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Agnese Bascià -
Giovedì 13 Maggio 2010 alle 11:07

Se usate spesso Microsoft Publisher per editare documenti di vario genere, ma non vi piace lo stile preimpostato di alcuni modelli, non vi resta che mettere mano ai settaggi e creare uno stile tutto vostro.
Lanciamo Microsoft Publisher 2010, apriamo un documento vuoto, andiamo nella tab “Home” e clicchiamo su “Styles”: scegliamo “New Style” per aprire la finestra dei settaggi.
Diamo un nome al nuovo stile, scegliamo lo stile preconfezionato sul quale editare il nuovo (se vogliamo una guida) e passiamo a scegliere il carattere cliccando sul pulsante “Font”.
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Agnese Bascià -
Mercoledì 12 Maggio 2010 alle 13:48

Microsoft Publisher è indicato per realizzare volantini pubblicitari con i quali sponsorizzare offerte speciali o sconti sui propri prodotti.
A prescindere che si utilizzi un template già impostato o uno bianco, in un documento Microsoft Publisher possiamo inserire degli advertisement standard per poi modificarli nei colori, nelle forme e nel testo.
Creiamo un documento vuoto di Publisher 2010 e andiamo nel menu “Insert -> Advertisement”. Scegliamo dal menu a discesa una delle forme disponibili, per esempio l’arrowhead per inserirla nel foglio.
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Elsa Ricciotti -
Venerdì 19 Marzo 2010 alle 11:25

La vera forza di Publisher sta nel fatto che si integra perfettamente con gli altri elementi del pacchetto Office: Si possono scrivere i testi con Word, realizzare tabelle in Excel e impaginare tutto perfettamente in pochi passaggi senza alcuno sforzo di adattamento.
Nel pacchetto Office 2007, Publisher è il programma che meno ha cambiato le proprie caratteristiche e si presenta ancora con il menù a tendina tipico delle precedenti versioni di Office. Nella sua versione 2010, tuttavia, subirà un restyling totale e sarà perfettamente allineato, anche nell’aspetto, agli altri programmi; quindi verrà dotato anche lui della barra multifunzione.
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Agnese Bascià -
Mercoledì 28 Gennaio 2009 alle 09:22

Se stiamo adoperando Microsoft Publisher per creare pagine web, sapremo quanto è importante che le immagini inserite in queste pagine, non siano molto pesanti da caricare.
A prescindere dalle dimensioni in termini di larghezza e altezza di un’immagine, possono essere rilevante anche i bit della stessa. Adobe Photoshop consente il salvataggio delle immagini per il Web, evidenziando la palette dei colori, in modo da poter scegliere se sia o meno indispensabile conservare per esempio i 256 bit di un’immagine.
Ma se l’immagine da utilizzare è online, per importarla in un editor è necessario scaricarla e successivamente aprirla con l’editor preferito.
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Agnese Bascià -
Lunedì 1 Settembre 2008 alle 08:12

Continuiamo la nostra piccola serie sui principi della Net Semiology applicati alle scelte di opportunità da effettuarsi durante l’uso di Microsoft Publisher per la creazione di un sito Web, e passiamo ad analizzare l’aspetto più appariscente di un sito: i colori.
I colori sono l’elemento comunicativo più immediato e come tale devono essere utilizzati in maniera adeguata, altrimenti possono indurre a travisare il messaggio del sito, disorientando il navigatore.
Secondo i principi della Net Semiology, i colori freddi sono da preferirsi nei siti che devono trasmettere autorevolezza, affidabilità, serietà, rigore e stabilità: questi colori sono indicati per siti istituzionali, assicurativi, bancari, finanziari, di consulenza, ecc.
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Agnese Bascià -
Martedì 26 Agosto 2008 alle 13:32
Se disponiamo di Linux come sistema operativo e stiamo cercando un programma che ci consenta di creare un documento impaginato nel migliore dei modi, allora possiamo smettere di cercare e installare Scribus.
Se disponiamo di Ubuntu, l’installazione è facile e veloce: da “Applicazioni | Aggiungi/Rimuovi…”, inseriamo nella riga di ricerca “Scribus” e lanciamo l’installazione con il comodo “Gestore dei pacchetti Synaptic”.
Scribus comunque è disponibile oggi anche per Windows e Mac OSX ed è open source. Questo programma gratuito si comporta un po’ come Microsoft Publisher, con caselle di testo, possibilità di posizionare immagini, didascalie, tabelle, curve di Bezier, poligoni, e persino linee a mano, se si dispone di una tavoletta grafica.
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Agnese Bascià -
Venerdì 25 Luglio 2008 alle 11:38
La Net Semiology è la disciplina volta a indicare le modalità comunicative migliori per un sito Web, dal punto di vista testuale, della navigabilità, della grafica, del sonoro e in generale di tutti gli elementi significativi, che consentono di comunicare esattamente il messaggio del sito al navigante.
Se pensiamo che Microsoft Publisher consente una rapida creazione di siti Internet possiamo anche dire che questo software ci consentirà di realizzare un sito efficace se sapremo applicare i principi della Net Semiology alle funzionalità che esso offre.
Vediamo dunque come sfruttare questa fortunata simbiosi dal punto di vista del layout del sito.
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Saverio Lipari -
Lunedì 26 Maggio 2008 alle 08:46
Come già avviene, per esempio, in Excel e in Word, anche in Publisher è possibile modificare l’orientamento del testo, seppur con meno opzioni che non negli altri programmi.
Infatti, se in Excel possiamo impostare il grado di inclinazione del testo in una cella a proprio piacimento, in Publisher è possibile ruotarlo di 90°, cioè porlo in posizione verticale.
Nel documento che state preparando dovete cliccare una volta col pulsante destro del mouse sulla casella di testo di cui volete modificare l’orientamento.
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Saverio Lipari -
Giovedì 22 Maggio 2008 alle 16:29
Publisher mette a disposizione degli utenti un’utile funzionalità di nome Controllo Grafico dell’elaborato che si è preparato e che ci si accinge a pubblicare.
L’utilità del Controllo Grafico sta nel fatto che verifica la presenza di possibili errori di schema e di layout e identifica eventuali problemi. Tutti i problemi vengono evidenziati in una colonna nella schermata principale sulla sinistra dello schermo.
Quasi tutti i problemi hanno la possibilità di essere risolti automaticamente selezionando poche opzioni, ma ad altri deve essere riposto rimedio manualmente. Comunque si tratta quasi sempre di risoluzioni semplici e fattibili da tutti.
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Agnese Bascià -
Martedì 15 Aprile 2008 alle 13:10

Ci sono informazioni personali, o professionali, che tendono ad essere ripetutamente inserite nei file nel corso delle attività di editing dei documenti.
Come la funzionalità di compilazione dei form online, che consente di settare una sola volta i dati personali come e-mail, account di accesso, password, ecc, allo stesso modo Microsoft Publisher consente di compilare un modulo contenente i dati anagrafici e aziendali per utilizzarli all’occorrenza nei documenti.
Dal menu Modifica, di Publisher, scegliamo Informazioni aziendali; si aprirà una finestra che ci consentirà di creare un set di informazioni aziendali da utilizzare, ad esempio, nella realizzazione di biglietti da visita.
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