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	<title>oneIToffice &#187; oneBlog.it</title>
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	<description>Blog sui software di office automation</description>
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		<title>Html2exel: copiare tabelle dal browser e salvarle in CSV</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Calc]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[OpenOffice]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[csv]]></category>
		<category><![CDATA[foglio di calcolo]]></category>
		<category><![CDATA[html2exel]]></category>
		<category><![CDATA[spreadsheet]]></category>

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		<description><![CDATA[Copiare le tabelle dal Web di solito non riesce sempre come ci si aspetta; una volta selezionata e copiata, la tabella spesso viene incollata offline in modo non corretto. Per ovviare a questo inconveniente, uno sviluppatore dal nickname &#8220;ngeren&#8221; ha &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/16/12/2011/html2exel-copiare-tabelle-dal-browser-e-salvarle-in-csv/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Copiare le tabelle dal Web di solito non riesce sempre come ci si aspetta; una volta selezionata e copiata, la tabella spesso viene incollata offline in modo non corretto. Per ovviare a questo inconveniente, uno sviluppatore dal nickname &#8220;ngeren&#8221; ha realizzato un&#8217;<strong>estensione</strong> per il browser Chrome.</p>
<p><a title="Html2exel" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/dbipijebmgpcpegbgdbccllmcnaihnhk" target="_blank">Html2exel</a> si installa con un click e senza riavviare Chrome, l&#8217;icona apparirà sulla barra insieme alle altre estensioni.</p>
<p>A questo punto bisogna abilitare l&#8217;estensione, cliccandoci sopra: l&#8217;icona apparirà con un flag sopra, mentre se nella pagina online è presente una tabella figurerà il piccolo testo in rosso &#8220;Save&#8221;.</p>

<a href='http://www.oneitoffice.it/16/12/2011/html2exel-copiare-tabelle-dal-browser-e-salvarle-in-csv/img1/' title='img1'><img width="154" height="87" src="http://www.oneitoffice.it/files/2011/10/img1-154x87.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img1" title="img1" /></a>
<a href='http://www.oneitoffice.it/16/12/2011/html2exel-copiare-tabelle-dal-browser-e-salvarle-in-csv/img2/' title='img2'><img width="154" height="87" src="http://www.oneitoffice.it/files/2011/10/img2-154x87.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img2" title="img2" /></a>

<p>Cliccando su &#8220;Save&#8221; si aprirà un menu a tendina con un solo elemento &#8220;CSV&#8221;; clicchiamoci sopra per salvare l&#8217;intera tabella in <strong>forma CSV</strong>.</p>
<p>Questo formato ha il vantaggio di essere gestito da Excel o da OpenOffice.org Calc e in genere dai fogli di calcolo; pertanto, se la tabella contiene informazioni numeriche, queste possono contribuire a qualsivoglia operazione effettuabile tramite spreadsheet.</p>
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		<item>
		<title>Creare nuovi pantoni per i temi di PowerPoint 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 09:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[PowerPoint]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Le presentazioni di PowerPoint spesso vengono basate sui temi preconfezionati, poiché quest&#8217;ultimi risultano essere pratici e veloci. A volte, però, anche volendo stare nei minimi standard per layout professionali, è necessario modificare i colori. In questo caso possiamo scegliere fra &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/09/12/2010/creare-nuovi-pantoni-per-i-temi-di-powerpoint-2010/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>presentazioni di PowerPoint</strong> spesso vengono basate sui temi preconfezionati, poiché quest&#8217;ultimi risultano essere pratici e veloci.</p>
<p>A volte, però, anche volendo stare nei minimi standard per layout professionali, è necessario modificare i colori.</p>
<p><span id="more-1349"></span></p>
<p><img src="http://www.oneitoffice.it/wp-content/oneitoffice.it_uploads/2010/11/2.jpg" alt="colori personalizzati" /></p>
<p>In questo caso possiamo scegliere fra due opzioni: selezionare un <strong>pantone</strong> pronto o crearne uno ex novo.</p>
<p>Nella tab &#8220;Progettazione&#8221; troviamo il pulsante &#8220;Colori&#8221;: cliccandoci sopra si apre un lungo menu con i pantoni pronti, cioè con una selezione di colori, che vengono applicati in toto alla presentazione.</p>
<p>Se gli abbinamenti di questi non sono di nostro gradimento, allora clicchiamo sulla voce &#8220;<strong>Crea nuovi colori tema&#8230;</strong>&#8220;.</p>
<p>Nella finestra di scelta dei colori abbiamo la possibilità di vedere in anteprima le parti cambiate e il risultato ottenuto: il tema infatti si compone di più &#8220;aree&#8221; di colore su cui si può intervenire.</p>
<p>Dopo le modifiche, se il risultato ottenuto ci soddisfa, inseriamo un nome al nuovo pantone e salviamolo, così da poterlo usare in futuro.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PowerPoint 2010: griglia di allineamento degli oggetti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 09:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[PowerPoint]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli utilizzatori di Photoshop sono abituati a visualizzare la griglia per raddrizzare orizzonti o oggetti. Meno comune è invece avere a che fare con griglie di allineamento in PowerPoint, anche se questa feature è inclusa nella versione 2010 di questo &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/02/12/2010/powerpoint-2010-griglia-di-allineamento-degli-oggetti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli utilizzatori di <strong>Photoshop</strong> sono abituati a visualizzare la griglia per raddrizzare orizzonti o oggetti. Meno comune è invece avere a che fare con griglie di allineamento in <strong>PowerPoint</strong>, anche se questa feature è inclusa nella versione 2010 di questo programma.</p>
<p>Se abbiamo inserito oggetti nella diapositiva, può essere utile visualizzare delle linee guida per allinearli o posizionarli correttamente nello spazio.</p>
<p><span id="more-1351"></span></p>
<p><img src="http://www.oneitoffice.it/wp-content/oneitoffice.it_uploads/2010/11/schermata-2010-11-25-a-173443.png" alt="Imposta griglia" /></p>
<p>Andiamo dunque in &#8220;Visualizza&#8221; e mettiamo un check sull&#8217;opzione &#8220;<strong>Griglia</strong>&#8220;, che ora verrà visualizzata sulla diapositiva.</p>
<p>Sotto l&#8217;opzione &#8220;Guide&#8221;, vicino alla &#8220;Griglia&#8221;, vi è una piccola freccetta in corrispondenza dell&#8217;area &#8220;Mostra&#8221;. Clicchiamoci sopra per personalizzare l&#8217;ampiezza della griglia.</p>
<p>Si aprirà una piccola finestra, nella quale possiamo modificare la larghezza della griglia: in corrispondenza della spaziatura, inseriamo un valore in pollici.</p>
<p>Diamo l&#8217;Ok per applicare le modifiche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PowerPoint 2010: salvare presentazioni e caratteri</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[PowerPoint]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si effettuano molte personalizzazioni in una presentazione PowerPoint 2010, sarebbe una buona abitudine salvare il lavoro in modo che vengano salvati anche parte delle impostazioni, come per esempio i caratteri utilizzati o appositamente installati. Dopo aver creato una presentazione, &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/30/11/2010/powerpoint-2010-salvare-presentazioni-e-caratteri/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si effettuano molte personalizzazioni in una <strong>presentazione PowerPoint 2010</strong>, sarebbe una buona abitudine salvare il lavoro in modo che vengano salvati anche parte delle impostazioni, come per esempio i <strong>caratteri</strong> utilizzati o appositamente installati.</p>
<p><span id="more-1350"></span></p>
<p>Dopo aver creato una presentazione, andiamo nella tab &#8220;File&#8221; e selezioniamo la voce &#8220;Opzioni&#8221;.</p>
<p>In questa finestra clicchiamo sulla menu &#8220;Salvataggio&#8221; dell&#8217;elenco laterale per accedere alla finestra corrispondente: nella parte bassa, troviamo un&#8217;area intitolata &#8220;<em>Mantieni fedeltà nella condivisione della presentazione seguente</em>:&#8221;.</p>
<p>Flaggando l&#8217;opzione &#8220;Incorpora caratteri nel file&#8221; si attivano due altre scelte.</p>
<p>La prima consente di incorporare solo i caratteri realmente utilizzati nella presentazione; la seconda consente di incorporare tutti i caratteri installati nel sistema.</p>
<p>Tuttavia, mentre la prima opzione rende la presentazione più leggera, la seconda l&#8217;appesantisce non poco; questo dettaglio è importante se la presentazione va inviata via email o trasportata su chiavette USB.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inserire una nuova diapositiva in PowerPoint: contenuto e layout</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 09:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[PowerPoint]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[PowerPoint 2010 presenta un Ribbon analogo a quello degli altri applicativi della suite Office 2010. Nel menu Home, si trova il pulsante &#8220;Nuova diapositiva&#8221;, diviso in due parti grafiche: cliccando sulla parte superiore del pulsante viene generata una diapositiva standard, &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/26/11/2010/inserire-una-nuova-diapositiva-in-powerpoint-contenuto-e-layout/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PowerPoint 2010</strong> presenta un Ribbon analogo a quello degli altri applicativi della <strong>suite Office 2010</strong>. Nel menu Home, si trova il pulsante &#8220;Nuova diapositiva&#8221;, diviso in due parti grafiche: cliccando sulla parte superiore del pulsante viene generata una diapositiva standard, quella di default; cliccando invece sulla parte bassa del pulsante si accede a un menu per la scelta del tema grafico e altre funzioni.</p>
<p><span id="more-1348"></span></p>
<p>In particolare, si può scegliere fra diversi tipi di <strong>layout preconfezionati</strong>, dei quali il menu mostra delle piccole preview e ai quali sono dati nomi significativi al fine di identificare subito la caratteristica principale.</p>
<p><img src="http://www.oneitoffice.it/wp-content/oneitoffice.it_uploads/2010/11/schermata-2010-11-24-a-144133.jpg" alt="Nuova diapositiva2" /></p>
<p>Dallo stesso sottomenu, si può doppiare una diapositiva, selezionando una o più diapositive già inserite e cliccando su &#8220;Duplica diapositive selezionate&#8221;.</p>
<p>Una funzione molto utile è la creazione di diapositive utilizzando la struttura di un documento Word: avendo creato un documento in modalità struttura, cliccando su &#8220;Diapositive dalla struttura&#8230;&#8221; si possono creare le diapositive in automatico, giacché la struttura del documento Word restituirà il layout alla presentazione.</p>
<p>Infine, si possono &#8220;riciclare&#8221; i layout di altre presentazioni, che vengono perciò usate come modelli: basta selezionare la voce &#8220;Riutilizza diapositive&#8221; dal menu &#8220;Home | Nuova diapositiva&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Impostazioni di salvataggio in Microsoft Word 2010</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/23/11/2010/impostazioni-di-salvataggio-in-microsoft-word-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 08:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[Word]]></category>
		<category><![CDATA[office]]></category>
		<category><![CDATA[xps]]></category>

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		<description><![CDATA[Una buona abitudine, quando si utilizza sempre lo stesso software per operazioni comuni, consiste nel personalizzare alcuni settaggi, in modo che il programma risponda il più possibile alle proprie esigenze. In questo modo si potrà, per esempio, impostare la stessa &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/23/11/2010/impostazioni-di-salvataggio-in-microsoft-word-2010/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona abitudine, quando si utilizza sempre lo stesso software per operazioni comuni, consiste nel <strong>personalizzare alcuni settaggi</strong>, in modo che il programma risponda il più possibile alle proprie esigenze.</p>
<p>In questo modo si potrà, per esempio, impostare la stessa cartella di salvataggio, senza doverla indicare per ciascun documento; scegliere il percorso per i file temporanei, ecc.</p>
<p>Vediamo alcune impostazioni che possiamo personalizzare in Microsoft Word 2010.</p>
<p><span id="more-1343"></span></p>
<p>Dopo aver lanciato il programma, clicchiamo sull&#8217;<strong>Office Button</strong> per accedere alle impostazioni generali del programma: clicchiamo su Options, quindi su Save.</p>
<p>In questa finestra impostiamo il tempo dell&#8217;auto-salvataggio, che di default è 10 minuti, ma possiamo ridurlo ulteriormente, in modo che il salvataggio sia più frequente.</p>
<p>Sul rigo &#8220;AutoRecover File Location&#8221; compare il percorso di salvataggio dei file nel caso di chiusura accidentale del programma o crash: si può modificare la cartella cliccando su &#8220;Browse&#8221;; sul rigo sottostante (&#8220;Default File Location&#8221;) impostiamo invece la cartella in cui si preferisce salvare i file in automatico, fermo restando che ogni singolo file si può salvare in una differente cartella cliccando su &#8220;Save As&#8221; e scegliendo la location.</p>
<p>Il primo rigo della finestra, invece, consente di scegliere il formato di default per i documenti: questo è impostato a .docx, ovvero il formato di <strong>Word 2010</strong>, ma se siamo soliti editare file in modalità compatibile con altri editor, allora è meglio modificare il formato in .doc, scegliendolo dalla casella a cascata in corrispondenza dell&#8217;etichetta: &#8220;Save file in this format&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcoli con più condizioni in Excel</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/18/10/2010/calcoli-con-piu-condizioni-in-excel/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 09:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Salvaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[excel]]></category>
		<category><![CDATA[funzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle novità più interessanti introdotte con Excel 2007 e, ovviamente, mantenute in Excel 2010, sono le funzioni che permettono di eseguire operazioni sulla base di più condizioni. Già nelle precedenti versioni di Excel esistevano funzioni, come SOMMA.SE() e CONTA.SE(), &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/18/10/2010/calcoli-con-piu-condizioni-in-excel/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle novità più interessanti introdotte con <strong>Excel 2007</strong> e, ovviamente, mantenute in <strong>Excel 2010</strong>, sono le funzioni che permettono di eseguire <strong>operazioni sulla base di più condizioni</strong>.</p>
<p>Già nelle precedenti versioni di Excel esistevano funzioni, come <strong>SOMMA.SE()</strong> e <strong>CONTA.SE()</strong>, che permettevano di eseguire operazioni sulla base di una condizione. La novità di questo set di funzioni aggiuntivo è che permette di eseguire operazioni sulla base di più condizioni da verificare anche in <strong>intervalli di dati diversi</strong>. Il nuovo set di funzioni comprende:</p>
<p><span id="more-1334"></span></p>
<ul>
<li><strong>MEDIA.PIÙ.SE()</strong>: calcola la media aritmetica delle celle che soddisfano più criteri;</li>
<li><strong>SOMMA.PIÙ.SE()</strong>: calcola la somma delle celle che soddisfano più criteri;</li>
<li><strong>CONTA.PIÙ.SE()</strong>: conta il numero delle celle che soddisfano più criteri.</li>
</ul>
<p>Le funzioni MEDIA.PIÙ.SE e CONTA.PIÙ.SE() appartengono alla categorie delle funzioni statistiche, mentre SOMMA.PIÙ.SE() appartiene alle funzioni matematiche e trigonometriche.</p>
<p>Oltre a queste funzioni, in Excel 2007, è stata introdotta la funzione <strong>MEDIA.SE()</strong> che permette di eseguire la media sulla base di una sola condizione.</p>
<p>Il vantaggio portato da queste funzioni è notevole, prima della loro introduzione, infatti, per ottenere gli stessi risultati occorreva ricorrere al <strong>calcolo di matrici</strong> che è decisamente più complesso. Conviene, quindi, dedicare un po&#8217; di tempo al loro studio: sono davvero molte le situazioni in cui possono risultare utili.</p>
<p>La scrittura di queste funzioni non è particolarmente complessa. Bisogna solo prestare un po&#8217; di attenzione ai loro argomenti. In genere, sono i seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>int_somma/int_media/</strong>: indica l&#8217;intervallo di cella da cui estrarre le celle da sommare o di cui calcolare la media;</li>
<li><strong>intervallo_criteri1</strong>: primo intervallo in cui valutare i criteri associati;</li>
<li><strong>criteri1</strong>: i criteri da applicare alle celle dell&#8217;intervallo intervallo_criteri1;</li>
<li><strong>intervallo_criteri2; criteri2;</strong>: intervalli aggiuntivi e relativi criteri. È consentito un massimo di 127 coppie intervallo/criteri.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scrivere formule matematiche e chimiche con Math Input Panel</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[Word]]></category>
		<category><![CDATA[openoffice calc]]></category>
		<category><![CDATA[xps]]></category>

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		<description><![CDATA[Di solito, per scrivere pagine contenenti simboli matematici o chimici si usa Microsoft Word, grazie alla funzionalità &#8220;Equation&#8221; nel menu &#8220;Insert&#8221; del Ribbon. Se però vogliamo usare la nostra grafia per scrivere equazioni o formule chimiche, possiamo ricorrere a Math &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/29/07/2010/scrivere-formule-matematiche-e-chimiche-con-math-input-panel/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito, per scrivere pagine contenenti <strong>simboli matematici o chimici</strong> si usa <strong>Microsoft Word</strong>, grazie alla funzionalità &#8220;<strong>Equation</strong>&#8221; nel menu &#8220;Insert&#8221; del Ribbon.</p>
<p>Se però vogliamo usare la nostra grafia per scrivere equazioni o formule chimiche, possiamo ricorrere a <strong>Math Input Panel</strong>, una funzionalità di Windows 7, accessibile da &#8220;Programmi | Accessori | Math Input Panel&#8221;.</p>
<p>In una comoda text area, usando il mouse, o meglio una tavoletta grafica, scriviamo la funzione matematica o chimica che ci interessa e modifichiamone l&#8217;output utilizzando gli appositi strumenti.</p>
<p><span id="more-1324"></span></p>
<p>L&#8217;applicazione supporta <strong>numeri e lettere</strong>, aritmetica, calcolo, funzioni, insiemi e teoria degli insiemi, algebra, probabilità e statistica, geometria, vettori e geometria tridimensionale, logica matematica, assiomi, teoremi e definizioni, matematica applicata.</p>
<p>Nell&#8217;area quadrettata si può scrivere a mano libera; il corrispettivo output viene visualizzato nella riga in alto. </p>
<p>Dal menu &#8220;Option&#8221; scegliamo di visualizzare gli strumenti a destra o a sinistra.</p>
<p>Fra questi vi è la penna per scrivere, la gomma per cancellare, il &#8220;Select and Correct&#8221; per correggere il carattere non riconosciuto nell&#8217;output: si aprirà infatti un menu a cascata, nel quale selezionare il simbolo desiderato.</p>
<p>Quando l&#8217;editing è concluso, clicchiamo sul pulsante &#8220;Insert&#8221;. Ora apriamo Word (o altro editor di testo evoluto), dal menu &#8220;Option&#8221; clicchiamo su &#8220;<strong>Show on-screen keyboard buttons</strong>&#8220;, compariranno in alto a destra i pulsanti &#8220;Del&#8221; e &#8220;Enter&#8221;; clicchiamo su quest&#8217;ultimo per inserire la formula nell&#8217;editor.</p>
<p>Possiamo anche scrivere tutte le formule e poi inserirle nell&#8217;editor alla fine: dal menu &#8220;History&#8221; infatti recuperiamo tutti gli scritti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Access 2010: le macro di dati</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/14/07/2010/access-2010-le-macro-di-dati/</link>
		<comments>http://www.oneitoffice.it/14/07/2010/access-2010-le-macro-di-dati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Salvaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Access]]></category>
		<category><![CDATA[excel]]></category>
		<category><![CDATA[office 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Una novità importante di Access 2010 è la possibilità di associare delle macro a degli eventi tabella, come la creazione di un nuovo record, la sua eliminazione o aggiornamento. Questa novità permette di inserire della logica di controllo a livello &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/14/07/2010/access-2010-le-macro-di-dati/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una novità importante di <strong>Access 2010</strong> è la possibilità di associare delle macro a degli <strong>eventi tabella</strong>, come la creazione di un nuovo record, la sua eliminazione o aggiornamento. Questa novità permette di inserire della logica di controllo a livello di tabella, cosa prima impossibile.</p>
<p>Il fatto che la <strong>logica di controllo</strong> sia a livello di tabella permette di centralizzare operazioni come la convalida dei dati e fare in modo che le regole stabilite siano applicate in qualsiasi punto del database siano immessi, modificati e cancellati i dati delle tabelle, indipendentemente dallo strumento usato per la modifica, immissione e cancellazione.</p>
<p><span id="more-1319"></span></p>
<p>Ciò comporta che se ci sono diverse maschere che possono essere usate per l&#8217;immissione dei dati in una stessa tabella, vengono comunque sempre applicate le stesse regole, senza bisogno di implementarle nuovamente per ogni oggetto di interfaccia. A tutto vantaggio della rapidità di sviluppo e manutenzione e della coerenza di un&#8217;applicazione.</p>
<p>Le macro legate alle tabelle, dette macro di dati, non possono &#8220;comunicare&#8221; con l&#8217;interfaccia, ad esempio, per mostrare messaggi di errore all&#8217;utente, ma possono essere usate, come già detto, per la convalida dei dati, la creazione di tabelle di backup e di tabelle che tengono traccia delle modifiche oltre che per inviare email.</p>
<p>Possono essere create sia lavorando in visualizzazione struttura che in visualizzazione foglio dati e dispongono di eventi &#8220;prima&#8221; e &#8220;dopo&#8221; determinate operazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I duplicati in Microsoft Excel 2007</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/09/07/2010/i-duplicati-in-microsoft-excel-2007/</link>
		<comments>http://www.oneitoffice.it/09/07/2010/i-duplicati-in-microsoft-excel-2007/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 08:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
		<category><![CDATA[excel]]></category>
		<category><![CDATA[formattazione condizionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei fogli di calcolo di Excel è possibile eliminare, nascondere o evidenziare i duplicati, in modo da avere dati puliti da eventuali doppioni. Supponiamo di avere nella colonna A i seguenti numeri: 1, 2, 2, 2, 3, 5, 1; iniziamo &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/09/07/2010/i-duplicati-in-microsoft-excel-2007/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei <strong>fogli di calcolo di Excel</strong> è possibile eliminare, nascondere o evidenziare i duplicati, in modo da avere dati puliti da eventuali doppioni.</p>
<p>Supponiamo di avere nella colonna A i seguenti numeri: 1, 2, 2, 2, 3, 5, 1; iniziamo a vedere come si possono eliminare i numeri doppi.</p>
<p><span id="more-1317"></span></p>
<p>Selezioniamo la colonna A (anche per intero, se non vogliamo selezionare le singole celle) e andiamo sul Ribbon di Excel; clicchiamo, nell&#8217;area &#8220;<strong>Data Tool</strong>&#8220;, sul pulsante &#8220;<strong>Remove Duplicate</strong>&#8221; e nella finestra che appare, clicchiamo su Ok: il programma lascerà solo i numeri 1, 2, 3, 5 e avrà rimosso fisicamente tutte le altre celle.</p>
<p><img src="http://www.oneitoffice.it/wp-content/oneitoffice.it_uploads/2010/07/filter.png" alt="Filtro avanzato" /></p>
<p>Se non vogliamo eliminare i doppioni, ma solo nasconderli, dobbiamo operare con i filtri avanzati: selezioniamo la colonna A, clicchiamo sul menu &#8220;Data&#8221;, nell&#8217;area &#8220;<strong>Sort &amp; Filter</strong>&#8221; e facciamo click su &#8220;Advanced&#8221;. Diamo l&#8217;Ok al messaggio. Nella finestrella che si apre verrà evidenziato l&#8217;intervallo di celle; spuntiamo l&#8217;opzione &#8220;<strong>Unique records only</strong>&#8221; e diamo l&#8217;Invio. In questo modo il programma nasconde i doppioni, ma non li elimina. Per evidenziare tutti i numeri, duplicati inclusi, basterà rimuove il filtro cliccando su &#8220;Clear&#8221;.</p>
<p>Infine, se vogliamo solo evidenziare i doppioni, possiamo ricorrere alla formattazione condizionale: dalla tab &#8220;Home&#8221; clicchiamo su &#8220;<strong>Conditional Formatting</strong>&#8221; e scegliamo una delle formattazioni &#8220;Color Scale&#8221;; in questo modo i duplicati avranno lo stesso colore e sono individuabili a colpo d&#8217;occhio.</p>
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