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	<title>oneIToffice &#187; GoogleDocs</title>
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	<description>Blog sui software di office automation</description>
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		<title>Convertire numeri in dollari con Google Spreadsheet</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
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		<description><![CDATA[Supponiamo di avere una lunga sequenza di numeri ai quali dobbiamo purtroppo anteporre il simbolo di dollaro. Le soluzioni possono essere almeno tre, ma dobbiamo scegliere la più conveniente. Potremmo scrivere il segno di dollaro a mano, uno dopo l&#8217;altro, &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/08/02/2012/convertire-numeri-in-dollari-con-google-spreadsheet/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Supponiamo di avere una lunga sequenza di <strong>numeri </strong>ai quali dobbiamo purtroppo anteporre il simbolo di <strong>dollaro</strong>. Le soluzioni possono essere almeno tre, ma dobbiamo scegliere la più conveniente.<br />
Potremmo scrivere il segno di dollaro a mano, uno dopo l&#8217;altro, ma è evidente che non sfrutteremmo al meglio la tecnologia odierna; in alternativa potremmo usare un <strong>foglio di calcolo</strong> e una funzione &#8220;concatena&#8221;, ma dovremmo sistemare prima i numeri in varie celle, poi inserire in una colonna tanti simboli dollaro per quanti numeri abbiamo, poi usare la funzione concatena; per chi si <em>arrangia</em> con <strong>Google Spreadsheet</strong>, però, la soluzione ideale è la funzione appositamente pensata per questo scopo.<br />
<span id="more-2610"></span><br />
Copiamo i numeri in colonna, per esempio nella colonna A, quindi posizioniamoci nella colonna B e impostiamo la <strong>funzione</strong>:</p>
<p>=TO_DOLLARS(A1)</p>
<p>Comparirà il numero della cella A1 ma in formato dollaro. Ovviamente la funzione è replicabile per le altre celle, trascinando il contenuto della cella B1 alle sottostanti, fino a esaurimento numeri.</p>
<p>Inoltre esiste il <strong>procedimento inverso</strong>. La funzione in questo caso è la seguente:</p>
<p>=TO_PURE_NUMBER(B1)</p>
<p>e restituirà il numero senza la formattazione in dollari.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Funzione ImportRange in Google Spreadsheet</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/02/02/2012/funzione-importrange-in-google-spreadsheet/</link>
		<comments>http://www.oneitoffice.it/02/02/2012/funzione-importrange-in-google-spreadsheet/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
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		<category><![CDATA[google spreadsheet]]></category>
		<category><![CDATA[importare dati]]></category>
		<category><![CDATA[importrange]]></category>

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		<description><![CDATA[A parte qualche limitazione imposta dal sistema di Google, la funzione &#8220;ImportRange&#8221; di Google Spreadsheet può essere utile per riportare dati da un foglio di lavoro a un altro. La funzione opera sia tra fogli di una stessa cartella, sia &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/02/02/2012/funzione-importrange-in-google-spreadsheet/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A parte qualche limitazione imposta dal sistema di Google, la funzione &#8220;<strong>ImportRange</strong>&#8221; di <strong>Google Spreadsheet</strong> può essere utile per riportare dati da un foglio di lavoro a un altro.<br />
<span id="more-2606"></span><br />
La funzione opera sia tra fogli di una stessa cartella, sia tra fogli afferenti a cartelle diverse, e ciò è legato al fatto che ogni foglio di Google Docs ha un proprio <strong>URL</strong> e una <strong>key</strong> identificativi, che verranno riportati nella funzione.</p>
<p>Facciamo un esempio: logghiamoci con un nostro account su Google Docs, creiamo un nuovo foglio di calcolo e riempiamo di dati le celle dell&#8217;intervallo A1-B1. Il salvataggio è automatico, ma provvediamo comunque a rinominare il file come &#8220;provafunzione&#8221;.</p>
<p>Facciamo attenzione a preferire nomi di fogli senza segni o spazi particolari in modo da dover omettere nella formula di import gli apici.</p>
<p>Se adesso guardiamo l&#8217;URL sulla riga dei link, noteremo che è simile a questo: &#8220;https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Ag69lS4ZVXFkdHlXMkZ0YWZrb256ZDloWDNqenUtMHc&amp;hl=it#gid=0&#8243;.</p>
<p>La parte rilevante ai fini della funzione è la seguente: &#8220;0Ag69lS4ZVXFkdHlXMkZ0YWZrb256ZDloWDNqenUtMHc&#8221;, ovvero quella che segue &#8220;key=&#8221; e che precede &#8220;&amp;hl&#8221;. Copiamola nella clipboard e inseriamo un altro foglio Google Spreadsheet (potremmo generare comunque un altro file).</p>
<p>Posizioniamo il mouse nella cella A1, ma potremmo scegliere anche la C6 per esempio, e inseriamo la seguente <strong>formula</strong>:</p>
<p>=importrange<br />
(&#8220;0Ag69lS4ZVXFkdHlXMkZ0YWZrb256ZDloWDNqenUtMHc&#8221;;&#8221;provafunzione!A1:B1&#8243;)</p>
<p>dove la prima sequenza fra virgolette identifica il foglio di partenza dei dati, la seconda sequenza indica il nome del foglio e il range di celle da copiare. Fra il nome del foglio e il range deve esserci un punto esclamativo. Diamo &#8220;Invio&#8221;. Ora tutti i dati del range selezionato nel primo foglio saranno riportati nel secondo; in questo modo, aggiornando un solo foglio, sarà aggiornato anche il secondo.</p>
<p>Una <strong>nota</strong>: la funzione presenta un limite dichiarato di 50 import, quindi è sicuramente meno prestazionale di un&#8217;identica funzione in Excel o Calc.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fogli di calcolo: &#8220;Incolla speciale&#8221; di Google Spreadsheet</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/26/09/2011/fogli-di-calcolo-incolla-speciale-di-google-spreadsheet/</link>
		<comments>http://www.oneitoffice.it/26/09/2011/fogli-di-calcolo-incolla-speciale-di-google-spreadsheet/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 08:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[How To]]></category>
		<category><![CDATA[Spreadsheets]]></category>
		<category><![CDATA[foglio di calcolo]]></category>
		<category><![CDATA[google spreadsheet]]></category>
		<category><![CDATA[incolla speciale]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si lavora in un foglio di calcolo con tipi di dati diversi memorizzati, in celle formattate diversamente, spesso si vuole copiare e incollare il contenuto di una cella in un&#8217;altra cella, senza modificare la formattazione della cella di arrivo. &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/26/09/2011/fogli-di-calcolo-incolla-speciale-di-google-spreadsheet/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si lavora in un <strong>foglio di calcolo</strong> con tipi di dati diversi memorizzati, in celle formattate diversamente, spesso si vuole copiare e incollare il contenuto di una cella in un&#8217;altra cella, senza modificare la formattazione della cella di arrivo. Oppure potremmo voler copiare le regole del <a href="http://www.oneitoffice.it/14/12/2010/data-validation-in-google-spreadsheet/">Data Validation</a> in un&#8217;altra cella senza modificare il relativo contenuto.</p>
<p>Con le nuove opzioni di <strong>Paste Special</strong> di <strong>Google Spreadsheet</strong> (foglio di calcolo) incollare solo determinate informazioni di una cella è possibile.<br />
<span id="more-2587"></span><br />
Per poter utilizzare il Paste Special (<strong>Incolla speciale</strong>) dobbiamo naturalmente copiare prima una cella. Nel processo di copia (Edit -&gt; Copy dopo aver selezionato la sorgente), Google Spreadsheet copierà implicitamente il contenuto, la formattazione, le regole di formattazione condizionata e data validation, eventuali formule scritte e tutte le altre informazioni legate alla o alle celle considerate.</p>
<p>Fatto ciò clicchiamo sulla cella target e clicchiamo &#8220;Edit&#8221; -&gt; &#8220;Paste Special&#8221; scegliendo quindi dal menu che compare l&#8217;opzione voluta.<br />
Potremo incollare solo il valore della cella (testo, numeri, etc), solo la formattazione (lasciando quindi invariato il contenuto della cella target), tutto tranne i bordi, solo la formula (in modo da replicarla più semplicemente rispetto il copia-incolla della stessa tra le celle), solo le regole di Data Validation e le regole di formattazione condizionata.</p>
<p>Questo semplice strumento potrà sicuramente risultare di largo impiego nel velocizzare molte operazioni di copia-incolla, differenziando all&#8217;occasione il risultato dell&#8217;operazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Scrivere da un pc e stampare ovunque: con Google Cloud Print</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/16/05/2011/scrivere-da-un-pc-e-stampare-ovunque-con-google-cloud-print/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[How To]]></category>
		<category><![CDATA[Novità e tendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cloud computing sta stravolgendo il modo di pensare l&#8217;uso del pc. Se prima le risorse hardware e software dovevano essere fisicamente localizzate per poterle utilizzare, oggi basta un account a un servizio di cloud, e la Rete diverrà l&#8217;estensione &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/16/05/2011/scrivere-da-un-pc-e-stampare-ovunque-con-google-cloud-print/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing">cloud computing</a> sta stravolgendo il modo di pensare l&#8217;uso del pc.<br />
Se prima le risorse hardware e software dovevano essere fisicamente localizzate per poterle utilizzare, oggi basta un account a un servizio di cloud, e la Rete diverrà l&#8217;estensione virtuale del nostro computer.<br />
La cloud è funzionale per tutte le esigenze, dalle grandi alle piccole necessità.<br />
<strong>Google</strong>, per esempio, ha creato un sistema di <strong>cloud printing</strong> semplice ed efficace: il <strong>Google Cloud Print</strong>.<br />
<span id="more-2567"></span><br />
Per utilizzare Google Cloud Print è necessario disporre di un account Google e di una o più stampanti, classiche o cloud-ready, collegate ad Internet. Se si usa una stampante classica bisognerà installare sul computer ad essa collegato anche il browser <a href="http://www.google.com/chrome/?hl=it">Google Chrome</a></p>
<p>Per prima cosa bisogna registrare le proprie stampanti. Per farlo basta seguire le intuitive istruzioni presenti a <a href="http://www.google.com/landing/cloudprint/index.html">questo</a> indirizzo avendo la cortezza di aprire la pagina web in Google Chrome.<br />
Da adesso le nostre stampanti saranno registrate su Google Cloud Print e potremo usarle nella stampa di documenti tramite il cloud.</p>
<p>Per gestire le stampanti registrate facciamo login nella home page di <a href="http://www.google.com/cloudprint">Cloud Print</a> e clicchiamo &#8220;Printers&#8221;. Qui, selezionando una delle stampanti, potremo anche <strong>condividerla con altri account</strong> Google semplicemente cliccando &#8220;Share&#8221;  nel menu &#8220;Actions&#8221; che appare passando con il mouse sopra i nomi delle stampanti.</p>
<p>Nel caso in cui la nostra stampante sia off-line i documenti che si saranno inviati a Cloud Print verranno accodati (e visualizzati nella lista &#8220;Print jobs&#8221; della suddetta pagina web) e processati non appena la stampante sarà tornata online.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>sicurezza </strong>niente pericolo, i file vengono salvati nel cloud e cancellati subito dopo aver effettuato la stampa.</p>
<p>Ad oggi Google ha reso compatibile con Print solo i dispositivi con <strong>Google Chrome OS </strong>e i servizi <strong>Gmail e Docs per dispositivi mobile </strong>dato che i dispositivi di questo tipo sono i più indicati all&#8217;utilizzo in mobilità del cloud computing.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Versionamento dei documenti in Google Docs con il Revision history</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/12/05/2011/versionamento-dei-documenti-in-google-docs-con-il-revision-history/</link>
		<comments>http://www.oneitoffice.it/12/05/2011/versionamento-dei-documenti-in-google-docs-con-il-revision-history/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[How To]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si utilizza un software per la produttività aziendale in modo collaborativo, spesso non è semplice tenere sotto controllo le varie versioni del documento stesso, e ci si potrebbe perdere fra le modifiche effettuate dai vari collaboratori. Con il Revision &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/12/05/2011/versionamento-dei-documenti-in-google-docs-con-il-revision-history/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si utilizza un <strong>software per la produttività aziendale in modo collaborativo</strong>, spesso non è semplice tenere sotto controllo le varie versioni del documento stesso, e ci si potrebbe perdere fra le modifiche effettuate dai vari collaboratori.<br />
Con il <strong>Revision history</strong> di <strong>Google Docs</strong> è possibile gestire le versioni di un documento, visualizzare le modifiche fatte da ciascun partecipante e all&#8217;occorrenza ripristinare una versione precedente.<br />
<span id="more-2558"></span><br />
La <strong>Revision history</strong> è accessibile alla voce di menu &#8220;File&#8221; -&gt; &#8220;Revision history&#8221;.<br />
In sostanza è un pannello laterale in cui vengono listate tutte le versioni del documento che in quel momento si è aperto. Le informazioni che vengono fornite per ogni versione sono naturalmente l&#8217;ora, la data e il promotore della modifica.<br />
In particolare, in pieno stile collaborativo, ad ogni utente verrà associato un colore per distinguerlo dagli altri.</p>
<p>Cliccando su una delle versioni si sostituirà in maniera provvisoria la versione attuale, in maniera da osservare subito gli effetti di un eventuale downgrade. Inoltre se in un dato istante più utenti hanno collaborato nella modifica di una stessa versione verranno evidenziate le modifiche di ognuno con i relativi colori.</p>
<p>Infine, per sostituire la versione attuale con una del pannello del Revision history, basterà cliccare su &#8220;Restore this version&#8221; relativo alla versione voluta.<div id="attachment_2563" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.oneitoffice.it/12/05/2011/versionamento-dei-documenti-in-google-docs-con-il-revision-history/revision-history-2/" rel="attachment wp-att-2563"><img src="http://www.oneitoffice.it/files/2011/05/revision-history1-280x119.jpg" alt="Revision history" width="280" height="119" class="size-medium wp-image-2563" /></a><p class="wp-caption-text">Revision history</p></div></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le Preferences di Google Docs</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/11/02/2011/le-preferences-di-google-docs/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docs]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[How To]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando scriviamo possiamo aver bisogno di inserire simboli e caratteri non presenti sulla nostra tastiera, oppure desideriamo salvare delle impostazioni ricorrenti: virgolette automaticamente scritte correttamente, indirizzi web trasformati in link cliccabili, ecc. Google Docs mette a disposizione alcune opzioni &#8211; &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/11/02/2011/le-preferences-di-google-docs/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando scriviamo possiamo aver bisogno di <strong>inserire simboli e caratteri non presenti sulla nostra tastiera</strong>, oppure desideriamo salvare delle impostazioni ricorrenti: virgolette automaticamente scritte correttamente, indirizzi web trasformati in link cliccabili, ecc.<br />
<strong>Google Docs</strong> mette a disposizione alcune opzioni &#8211; raggiungibili nelle &#8220;Preferences&#8221; &#8211; che possono far risparmiare tempo e rendere il nostro lavoro di qualità.</p>
<p><span id="more-2529"></span></p>
<p>Le opzioni in esame sono raggiungibili nel menù &#8220;Tools&#8221; -&gt; &#8220;Preferences&#8221;.</p>
<p>Attivando il flag &#8220;<strong>Use smart quotes</strong>&#8221; Docs automaticamente inserirà le virgolette di apertura e chiusura correttamente. Non dovremo quindi più preoccuparci noi di questo aspetto.</p>
<p>Il flag &#8220;<strong>Automatically detect links</strong>&#8221; invece permette di trasformare automaticamente in link gli indirizzi che scriviamo. Ad esempio scrivendo &#8220;www.oneitoffice.it&#8221; e, premendo &#8220;spazio&#8221;, verrà trasformato in un link attivo cliccabile.</p>
<p>Il flag &#8220;<strong>Automatic substitution</strong>&#8220;, invece, attiva sul nostro editor la possibilità di inserire sequenze di caratteri utili ai fini della loro conversione automatica in uno o più caratteri non presenti sulla tastiera. Ad esempio, basterà digitare &#8220;(c)&#8221; seguito da spazio per trasformare la sequenza nel simbolo del copyright.</p>
<p>Quest&#8217;ultima è una <strong>opzione personalizzabile nelle combinazioni</strong>. In questo modo potremo creare le nostre sequenze di caratteri e rendere la scrittura più fluida, senza doverci fermare ogni volta per inserire caratteri non presenti sulla tastiera e doverli cercare altrove.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Popolare le tabelle di Google Spreadsheet tramite Google Lookup</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/21/12/2010/popolare-le-tabelle-di-google-spreadsheet-tramite-google-lookup/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 08:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[Spreadsheets]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google spreadsheet]]></category>

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		<description><![CDATA[La potenza di Google sta nella semplicità dell&#8217;interazione fra tutti i suoi servizi. Questo è il caso di Google Lookup integrato in Google Spreadsheet, una funzione che permette di effettuare ricerche mirate, secondo due chiavi di ricerca (oggetto e proprietà), &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/21/12/2010/popolare-le-tabelle-di-google-spreadsheet-tramite-google-lookup/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La potenza di Google sta nella semplicità dell&#8217;interazione fra tutti i suoi servizi. Questo è il caso di <strong>Google Lookup</strong> integrato in <strong>Google Spreadsheet</strong>, una funzione che permette di effettuare ricerche mirate, secondo due chiavi di ricerca (oggetto e proprietà), per popolare una tabella.</p>
<p><span id="more-1346"></span></p>
<p>Utilizzare Lookup è semplicissimo: essendo una funzione basterà digitare il simbolo di &#8220;=&#8221; in una cella e digitare la funzione &#8220;GoogleLookup&#8221; secondo la seguente sintassi:</p>
<p><code><br />
=GoogleLookup("Oggetto"; "Proprietà")<br />
</code></p>
<p>Immediatamente verrà lanciata una ricerca appropriata e il risultato restituito andrà a valorizzare la cella.</p>
<p>Nel caso in cui il risultato restituito non fosse gradito basterà selezionare la cella e cliccare &#8220;More options&#8221; dal menu a popup che comparirà. Questo aprirà una finestra in cui sarà data la possibilità di scegliere fra altri possibili risultati.</p>
<p>Attualmente questo utilissimo servizio è utilizzabile solo inserendo chiavi di ricerca in inglese. Quindi se ad esempio volessimo la capitale dell&#8217;Italia dovremmo digitare:</p>
<p><code><br />
=GoogleLookup("Italy"; "Capital")<br />
</code></p>
<p>Questo strumento offre le sue massime potenzialità quando si ricerca tramite chiavi variabili. Ad esempio, se volessimo le capitali di più paesi potremmo listare i paesi in una colonna e lanciare GoogleLookup su ogni cella della colonna che dovrà contenere le capitali, assicurandoci che come primo parametro della funzione venga passato un riferimento variabile alle celle delle capitali. In questo modo trascinando la formula otterremo delle ricerche variabili con secondo parametro (&#8220;Capital&#8221;) fisso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Data validation in Google Spreadsheet</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/14/12/2010/data-validation-in-google-spreadsheet/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 09:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[google spreadsheet]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inserimento di dati nelle celle è il primo passo nella elaborazione dei dati di un foglio di calcolo. Può quindi essere necessario vincolare l&#8217;input dei dati a determinati valori, togliendo all&#8217;utente la scelta di un inserimento arbitrario. Vedremo oggi come &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/14/12/2010/data-validation-in-google-spreadsheet/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;inserimento di dati nelle celle è il primo passo nella elaborazione dei dati di un <strong>foglio di calcolo</strong>.</p>
<p>Può quindi essere necessario <strong>vincolare l&#8217;input dei dati</strong> a determinati valori, togliendo all&#8217;utente la scelta di un inserimento arbitrario.</p>
<p>Vedremo oggi come inserire un controllo di <strong>validazione sui dati</strong> in un foglio di <strong>Google Spreadsheet</strong>.</p>
<p><span id="more-1352"></span></p>
<p>Gli strumenti per il <strong>data validation</strong> sono raggiungibili dal menù &#8220;tool&#8221; -&gt; &#8220;Data validation&#8221;. Qui ci viene data la possibilità di scegliere il range di celle sulle quali operare, il criterio e un testo che verrà mostrato nel popup delle celle validate per aiutare l&#8217;utente nell&#8217;inserimento.</p>
<p>I criteri applicabili sono:</p>
<ul>
<li><strong>Numero</strong>: possiamo in questo modo inserire solo numeri all&#8217;interno di un certo <strong>range</strong> specificato;</li>
<li><strong>Testo</strong>: con questo criterio possiamo accettare testo che contenga (o meno) una parola, oppure che sia un valido indirizzo email o URL;</li>
<li><strong>Data</strong>;</li>
<li><strong>Oggetto di una lista</strong>: in questo modo vincoliamo la scelta del valore della cella a uno degli elementi di una lista, che può essere un riferimento ad altre celle o una lista personalizzata.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Strumenti per il disegno a mano libera di Google Drawings</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/24/11/2010/strumenti-per-il-disegno-a-mano-libera-di-google-drawings/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 17:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[google docs]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.oneitoffice.it/24/11/2010/strumenti-per-il-disegno-a-mano-libera-di-google-drawings/</guid>
		<description><![CDATA[Google Drawings è il noto strumento per il disegno presente nella suite di Google che ha molti strumenti per il disegno a mano libera. Vedremo oggi i vari strumenti, locati nel menù &#8220;Insert&#8221;, e le loro differenze. Il primo è &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/24/11/2010/strumenti-per-il-disegno-a-mano-libera-di-google-drawings/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google Drawings</strong> è il noto strumento per il disegno presente nella suite di Google che ha molti strumenti per il disegno a mano libera.</p>
<p>Vedremo oggi i vari strumenti, locati nel menù &#8220;Insert&#8221;, e le loro differenze.</p>
<p>Il primo è &#8220;<strong>line</strong>&#8220;, come suggerisce il nome questo strumento è utile per disegnare singole linee cliccando con il mouse i due punti estremi della linea. Una volta disegnata possiamo modificarla il lunghezza e posizione scegliendo lo strumento &#8220;select&#8221; e facendo doppio click sulla linea, spostando quindi gli estremi.</p>
<p><span id="more-1347"></span></p>
<p>È possibile anche personalizzare lo stile tramite gli appositi pulsanti presenti nella barra degli strumenti.</p>
<p>Il secondo strumento è &#8220;<strong>curve</strong>&#8221; che permette, cliccando sull&#8217;area del disegno, di specificare i punti per i quali la curva deve passare. Per terminare il disegno basta fare doppio click oppure chiuderla con l&#8217;estremo di inizio. Questa può essere sia aperta che chiusa (in questo caso sarà possibile riempirla) e può essere modificata trascinando i punti di controllo dopo averla selezionata (&#8220;select&#8221;).</p>
<p>Uno strumento simile alla curva ma differente è &#8220;<strong>polyline</strong>&#8221; il quale permette, specificando i vertici, di disegnare una polilinea, cioè una successione di linee singole (linea spezzata). È possibile disegnare polilinee aperte o chiuse (poligoni) ed è modificabile.</p>
<p>È presente anche lo strumento &#8220;<strong>arc</strong>&#8221; che permette di disegnare gli archi di circonferenza specificando il raggio di curvatura e la lunghezza dell&#8217;arco. Una volta disegnato è modificabile.</p>
<p>L&#8217;ultimo strumento che presentiamo è lo &#8220;<strong>scribble</strong>&#8220;, scarabocchio. Come suggerisce il nome permette di disegnare una linea libera e può essere solo aperta, oltre a non essere più modificabile.</p>
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		<item>
		<title>OCR di Google Docs, leggere il testo in un&#8217;immagine</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 12:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[google docs]]></category>
		<category><![CDATA[ocr]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse la maggior parte dei nostri documenti sono in formato cartaceo e si sa, la carta è soggetta a molti rischi e sarebbe indicato salvarli in formato digitale. Tuttavia digitare a mano questi documenti, soprattutto se il numero di pagine &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/15/11/2010/le-tecniche-ocr-di-google-docs/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse la maggior parte dei nostri documenti sono in formato cartaceo e si sa, la carta è soggetta a molti rischi e sarebbe indicato salvarli in formato digitale. Tuttavia digitare a mano questi documenti, soprattutto se il numero di pagine è grande, non è né facile né sicuro. Sarebbe quindi molto utile disporre di uno strumento che permettesse una lettura e conversione automatica del testo scansionato con uno <strong>scanner</strong> in un documento virtuale.</p>
<p><strong>Google Docs</strong> mette a disposizione dei suoi utenti una tecnica di <strong>OCR</strong> per il riconoscimento del testo nelle immagini.</p>
<p><span id="more-1345"></span></p>
<p>Per prima cosa dobbiamo effettuare l&#8217;upload dell&#8217;immagine (nei formati jpg, gif e png) o del PDF dal quale vogliamo estrarre il testo. Andiamo quindi nella finestra principale di Docs e clicchiamo il pulsante &#8220;Upload&#8230;&#8221;.</p>
<p>Qui selezioniamo dal nostro computer i file dei quali vogliamo fare l&#8217;upload e clicchiamo il <strong>flag</strong> &#8220;Convert text from PDF or image file to Google Docs documents&#8221;.</p>
<p>Clicchiamo &#8220;Start upload&#8221; e attendiamo la fine del processo.</p>
<p>Fatto ciò vedremo che fra i nostri file sarà stato aggiunto un file in formato <strong>Google Document</strong> avente lo stesso nome dell&#8217;immagine convertita.</p>
<p>Aprendo questo file ritroveremo sotto forma di testo e immagini il contenuto del file originario.</p>
<p>Gli sviluppatori di questa funzionalità <a href="http://docs.google.com/support/bin/answer.py?answer=176692&amp;hl=en" title="Funzionalità OCR in Docs">consigliano</a> di usare immagini di alta qualità il cui testo sia alto almeno 10 pixel e avvisa che il processo di conversione potrebbe non preservare tutti gli elementi. Inoltre viene imposto il limite di 2MB sulla dimensione dei file e di 10 pagine sui file PDF.</p>
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