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	<title>oneIToffice &#187; Browser</title>
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	<description>Blog sui software di office automation</description>
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		<title>Convertire numeri in dollari con Google Spreadsheet</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
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		<description><![CDATA[Supponiamo di avere una lunga sequenza di numeri ai quali dobbiamo purtroppo anteporre il simbolo di dollaro. Le soluzioni possono essere almeno tre, ma dobbiamo scegliere la più conveniente. Potremmo scrivere il segno di dollaro a mano, uno dopo l&#8217;altro, &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/08/02/2012/convertire-numeri-in-dollari-con-google-spreadsheet/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Supponiamo di avere una lunga sequenza di <strong>numeri </strong>ai quali dobbiamo purtroppo anteporre il simbolo di <strong>dollaro</strong>. Le soluzioni possono essere almeno tre, ma dobbiamo scegliere la più conveniente.<br />
Potremmo scrivere il segno di dollaro a mano, uno dopo l&#8217;altro, ma è evidente che non sfrutteremmo al meglio la tecnologia odierna; in alternativa potremmo usare un <strong>foglio di calcolo</strong> e una funzione &#8220;concatena&#8221;, ma dovremmo sistemare prima i numeri in varie celle, poi inserire in una colonna tanti simboli dollaro per quanti numeri abbiamo, poi usare la funzione concatena; per chi si <em>arrangia</em> con <strong>Google Spreadsheet</strong>, però, la soluzione ideale è la funzione appositamente pensata per questo scopo.<br />
<span id="more-2610"></span><br />
Copiamo i numeri in colonna, per esempio nella colonna A, quindi posizioniamoci nella colonna B e impostiamo la <strong>funzione</strong>:</p>
<p>=TO_DOLLARS(A1)</p>
<p>Comparirà il numero della cella A1 ma in formato dollaro. Ovviamente la funzione è replicabile per le altre celle, trascinando il contenuto della cella B1 alle sottostanti, fino a esaurimento numeri.</p>
<p>Inoltre esiste il <strong>procedimento inverso</strong>. La funzione in questo caso è la seguente:</p>
<p>=TO_PURE_NUMBER(B1)</p>
<p>e restituirà il numero senza la formattazione in dollari.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Funzione ImportRange in Google Spreadsheet</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/02/02/2012/funzione-importrange-in-google-spreadsheet/</link>
		<comments>http://www.oneitoffice.it/02/02/2012/funzione-importrange-in-google-spreadsheet/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
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		<category><![CDATA[google spreadsheet]]></category>
		<category><![CDATA[importare dati]]></category>
		<category><![CDATA[importrange]]></category>

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		<description><![CDATA[A parte qualche limitazione imposta dal sistema di Google, la funzione &#8220;ImportRange&#8221; di Google Spreadsheet può essere utile per riportare dati da un foglio di lavoro a un altro. La funzione opera sia tra fogli di una stessa cartella, sia &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/02/02/2012/funzione-importrange-in-google-spreadsheet/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A parte qualche limitazione imposta dal sistema di Google, la funzione &#8220;<strong>ImportRange</strong>&#8221; di <strong>Google Spreadsheet</strong> può essere utile per riportare dati da un foglio di lavoro a un altro.<br />
<span id="more-2606"></span><br />
La funzione opera sia tra fogli di una stessa cartella, sia tra fogli afferenti a cartelle diverse, e ciò è legato al fatto che ogni foglio di Google Docs ha un proprio <strong>URL</strong> e una <strong>key</strong> identificativi, che verranno riportati nella funzione.</p>
<p>Facciamo un esempio: logghiamoci con un nostro account su Google Docs, creiamo un nuovo foglio di calcolo e riempiamo di dati le celle dell&#8217;intervallo A1-B1. Il salvataggio è automatico, ma provvediamo comunque a rinominare il file come &#8220;provafunzione&#8221;.</p>
<p>Facciamo attenzione a preferire nomi di fogli senza segni o spazi particolari in modo da dover omettere nella formula di import gli apici.</p>
<p>Se adesso guardiamo l&#8217;URL sulla riga dei link, noteremo che è simile a questo: &#8220;https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Ag69lS4ZVXFkdHlXMkZ0YWZrb256ZDloWDNqenUtMHc&amp;hl=it#gid=0&#8243;.</p>
<p>La parte rilevante ai fini della funzione è la seguente: &#8220;0Ag69lS4ZVXFkdHlXMkZ0YWZrb256ZDloWDNqenUtMHc&#8221;, ovvero quella che segue &#8220;key=&#8221; e che precede &#8220;&amp;hl&#8221;. Copiamola nella clipboard e inseriamo un altro foglio Google Spreadsheet (potremmo generare comunque un altro file).</p>
<p>Posizioniamo il mouse nella cella A1, ma potremmo scegliere anche la C6 per esempio, e inseriamo la seguente <strong>formula</strong>:</p>
<p>=importrange<br />
(&#8220;0Ag69lS4ZVXFkdHlXMkZ0YWZrb256ZDloWDNqenUtMHc&#8221;;&#8221;provafunzione!A1:B1&#8243;)</p>
<p>dove la prima sequenza fra virgolette identifica il foglio di partenza dei dati, la seconda sequenza indica il nome del foglio e il range di celle da copiare. Fra il nome del foglio e il range deve esserci un punto esclamativo. Diamo &#8220;Invio&#8221;. Ora tutti i dati del range selezionato nel primo foglio saranno riportati nel secondo; in questo modo, aggiornando un solo foglio, sarà aggiornato anche il secondo.</p>
<p>Una <strong>nota</strong>: la funzione presenta un limite dichiarato di 50 import, quindi è sicuramente meno prestazionale di un&#8217;identica funzione in Excel o Calc.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da più file PDF un unico documento con PDF Mergy</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/11/01/2012/da-piu-file-pdf-un-unico-documento-con-pdf-mergy/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[How To]]></category>
		<category><![CDATA[formati]]></category>
		<category><![CDATA[google chrome]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>
		<category><![CDATA[webapp]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare un unico PDF da più file dello stesso formato richiede di solito programmi ad hoc, come Anteprima per Mac o Adobe Professional. Qualche volta si può ricorrere a qualche stratagemma, tipo le stampanti virtuali con l&#8217;opzione &#8220;Stampa in PDF&#8221;. &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/11/01/2012/da-piu-file-pdf-un-unico-documento-con-pdf-mergy/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creare <strong>un unico PDF da più file</strong> dello stesso formato richiede di solito programmi ad hoc, come Anteprima per Mac o Adobe Professional. Qualche volta si può ricorrere a qualche stratagemma, tipo le <strong>stampanti virtuali </strong>con l&#8217;opzione &#8220;Stampa in PDF&#8221;.</p>
<p>Per chi usa <strong>Chrome</strong> come browser è disponibile un&#8217;app che si scarica dal Chrome Web Store, con la quale si possono generare online e in modo veloce file PDF, dando in pasto all&#8217;applicazione più file di questo tipo.</p>
<p>L&#8217;applicazione si chiama <a title="PDF Mergy" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/hgecghmkcdefnknohcimkoemhaofpoha" target="_blank">PDF Mergy</a> e si installa come qualsiasi altro add-on di Google Chrome, cliccando sul tasto &#8220;Aggiungi&#8221;.</p>
<p>Per accedere all&#8217;applicazione dopo l&#8217;installazione, aprire una <strong>nuova tab</strong> di Chrome per visualizzare tutte le applicazioni installate, quindi cliccare su <strong>PDF Mergy</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2605" href="http://www.oneitoffice.it/11/01/2012/da-piu-file-pdf-un-unico-documento-con-pdf-mergy/schermata-01-2455937-alle-15-06-35-2/"><img class="alignright size-large wp-image-2605" src="http://www.oneitoffice.it/files/2012/01/Schermata-01-2455937-alle-15.06.351-306x162.jpg" alt="" width="306" height="162" /></a>Si aprirà una pagina nel browser all&#8217;interno della quale selezionare la fonte da cui prelevare i file PDF: si può cliccare sul tasto &#8220;Select Files&#8221; oppure fare un drag-and-drop nella pagina dei file PDF da unificare.</p>
<p>Dopo la selezione dei file basterà cliccare sul tasto &#8220;Merge&#8221; e salvare in locale il file generato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Html2exel: copiare tabelle dal browser e salvarle in CSV</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/16/12/2011/html2exel-copiare-tabelle-dal-browser-e-salvarle-in-csv/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Calc]]></category>
		<category><![CDATA[Excel]]></category>
		<category><![CDATA[OpenOffice]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[csv]]></category>
		<category><![CDATA[foglio di calcolo]]></category>
		<category><![CDATA[html2exel]]></category>
		<category><![CDATA[spreadsheet]]></category>

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		<description><![CDATA[Copiare le tabelle dal Web di solito non riesce sempre come ci si aspetta; una volta selezionata e copiata, la tabella spesso viene incollata offline in modo non corretto. Per ovviare a questo inconveniente, uno sviluppatore dal nickname &#8220;ngeren&#8221; ha &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/16/12/2011/html2exel-copiare-tabelle-dal-browser-e-salvarle-in-csv/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Copiare le tabelle dal Web di solito non riesce sempre come ci si aspetta; una volta selezionata e copiata, la tabella spesso viene incollata offline in modo non corretto. Per ovviare a questo inconveniente, uno sviluppatore dal nickname &#8220;ngeren&#8221; ha realizzato un&#8217;<strong>estensione</strong> per il browser Chrome.</p>
<p><a title="Html2exel" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/dbipijebmgpcpegbgdbccllmcnaihnhk" target="_blank">Html2exel</a> si installa con un click e senza riavviare Chrome, l&#8217;icona apparirà sulla barra insieme alle altre estensioni.</p>
<p>A questo punto bisogna abilitare l&#8217;estensione, cliccandoci sopra: l&#8217;icona apparirà con un flag sopra, mentre se nella pagina online è presente una tabella figurerà il piccolo testo in rosso &#8220;Save&#8221;.</p>

<a href='http://www.oneitoffice.it/16/12/2011/html2exel-copiare-tabelle-dal-browser-e-salvarle-in-csv/img1/' title='img1'><img width="154" height="87" src="http://www.oneitoffice.it/files/2011/10/img1-154x87.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img1" title="img1" /></a>
<a href='http://www.oneitoffice.it/16/12/2011/html2exel-copiare-tabelle-dal-browser-e-salvarle-in-csv/img2/' title='img2'><img width="154" height="87" src="http://www.oneitoffice.it/files/2011/10/img2-154x87.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="img2" title="img2" /></a>

<p>Cliccando su &#8220;Save&#8221; si aprirà un menu a tendina con un solo elemento &#8220;CSV&#8221;; clicchiamoci sopra per salvare l&#8217;intera tabella in <strong>forma CSV</strong>.</p>
<p>Questo formato ha il vantaggio di essere gestito da Excel o da OpenOffice.org Calc e in genere dai fogli di calcolo; pertanto, se la tabella contiene informazioni numeriche, queste possono contribuire a qualsivoglia operazione effettuabile tramite spreadsheet.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convertire formati di coordinate per documenti Wikipedia e XML</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Novità e tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[documenti di testo]]></category>
		<category><![CDATA[geolocalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[web service]]></category>
		<category><![CDATA[xml]]></category>

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		<description><![CDATA[La geolocalizzazione di documenti e immagini è diventata ormai una prassi tanto comune quanto utile. Ad ogni modo, se cercare le coordinate di un luogo è semplice se si dispone di un GPS, il formato con cui queste coordinate vengono &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/12/09/2011/convertire-formati-di-coordinate-per-documenti-wikipedia-e-xml/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>geolocalizzazione</strong> di documenti e immagini è diventata ormai una prassi tanto comune quanto utile. Ad ogni modo, se cercare le <strong>coordinate</strong> di un luogo è semplice se si dispone di un GPS, il formato con cui queste coordinate vengono restituite non sempre è quello desiderato.<span id="more-2583"></span></p>
<p>Per convertire qualsiasi formato di coordinate esiste allo scopo un <strong>sito online</strong> e totalmente gratuito; <a title="SunEarthTools.com" href="http://www.sunearthtools.com/dp/main/home.php" target="_blank">SunEarthTools.com</a> offre una sezione adibita alla conversione di coordinate in vari <strong>formati</strong>, che vanno dai gradi ai decimali, ai formati testuali, quali: Wikipedia template; KLM — uno speciale formato per Google Hearth in XML — Geo-Tags; Geo-Metatag Dublin Core; Geo-Metatag ICBM<br />
(with comma); Geo-Metatag ICBM (with comma); Geo-Metatag, e altri.</p>
<p>Per inserire le coordinate corrette nel proprio navigatore, basterà creare un <strong>foglio di testo TXT </strong>con il formato opportuno ricavato dal sito citato inserendo i dati negli spazi bianchi e cliccando su &#8220;execute&#8221;.</p>
<p>Il documento creato con il giusto formato di coordinate può essere utilizzato anche per <strong>taggare una posizione</strong> in Google Hearth o piattaforme di sharing.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Scrivere da un pc e stampare ovunque: con Google Cloud Print</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[How To]]></category>
		<category><![CDATA[Novità e tendenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cloud computing sta stravolgendo il modo di pensare l&#8217;uso del pc. Se prima le risorse hardware e software dovevano essere fisicamente localizzate per poterle utilizzare, oggi basta un account a un servizio di cloud, e la Rete diverrà l&#8217;estensione &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/16/05/2011/scrivere-da-un-pc-e-stampare-ovunque-con-google-cloud-print/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing">cloud computing</a> sta stravolgendo il modo di pensare l&#8217;uso del pc.<br />
Se prima le risorse hardware e software dovevano essere fisicamente localizzate per poterle utilizzare, oggi basta un account a un servizio di cloud, e la Rete diverrà l&#8217;estensione virtuale del nostro computer.<br />
La cloud è funzionale per tutte le esigenze, dalle grandi alle piccole necessità.<br />
<strong>Google</strong>, per esempio, ha creato un sistema di <strong>cloud printing</strong> semplice ed efficace: il <strong>Google Cloud Print</strong>.<br />
<span id="more-2567"></span><br />
Per utilizzare Google Cloud Print è necessario disporre di un account Google e di una o più stampanti, classiche o cloud-ready, collegate ad Internet. Se si usa una stampante classica bisognerà installare sul computer ad essa collegato anche il browser <a href="http://www.google.com/chrome/?hl=it">Google Chrome</a></p>
<p>Per prima cosa bisogna registrare le proprie stampanti. Per farlo basta seguire le intuitive istruzioni presenti a <a href="http://www.google.com/landing/cloudprint/index.html">questo</a> indirizzo avendo la cortezza di aprire la pagina web in Google Chrome.<br />
Da adesso le nostre stampanti saranno registrate su Google Cloud Print e potremo usarle nella stampa di documenti tramite il cloud.</p>
<p>Per gestire le stampanti registrate facciamo login nella home page di <a href="http://www.google.com/cloudprint">Cloud Print</a> e clicchiamo &#8220;Printers&#8221;. Qui, selezionando una delle stampanti, potremo anche <strong>condividerla con altri account</strong> Google semplicemente cliccando &#8220;Share&#8221;  nel menu &#8220;Actions&#8221; che appare passando con il mouse sopra i nomi delle stampanti.</p>
<p>Nel caso in cui la nostra stampante sia off-line i documenti che si saranno inviati a Cloud Print verranno accodati (e visualizzati nella lista &#8220;Print jobs&#8221; della suddetta pagina web) e processati non appena la stampante sarà tornata online.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>sicurezza </strong>niente pericolo, i file vengono salvati nel cloud e cancellati subito dopo aver effettuato la stampa.</p>
<p>Ad oggi Google ha reso compatibile con Print solo i dispositivi con <strong>Google Chrome OS </strong>e i servizi <strong>Gmail e Docs per dispositivi mobile </strong>dato che i dispositivi di questo tipo sono i più indicati all&#8217;utilizzo in mobilità del cloud computing.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Versionamento dei documenti in Google Docs con il Revision history</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/12/05/2011/versionamento-dei-documenti-in-google-docs-con-il-revision-history/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[GoogleDocs]]></category>
		<category><![CDATA[How To]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si utilizza un software per la produttività aziendale in modo collaborativo, spesso non è semplice tenere sotto controllo le varie versioni del documento stesso, e ci si potrebbe perdere fra le modifiche effettuate dai vari collaboratori. Con il Revision &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/12/05/2011/versionamento-dei-documenti-in-google-docs-con-il-revision-history/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si utilizza un <strong>software per la produttività aziendale in modo collaborativo</strong>, spesso non è semplice tenere sotto controllo le varie versioni del documento stesso, e ci si potrebbe perdere fra le modifiche effettuate dai vari collaboratori.<br />
Con il <strong>Revision history</strong> di <strong>Google Docs</strong> è possibile gestire le versioni di un documento, visualizzare le modifiche fatte da ciascun partecipante e all&#8217;occorrenza ripristinare una versione precedente.<br />
<span id="more-2558"></span><br />
La <strong>Revision history</strong> è accessibile alla voce di menu &#8220;File&#8221; -&gt; &#8220;Revision history&#8221;.<br />
In sostanza è un pannello laterale in cui vengono listate tutte le versioni del documento che in quel momento si è aperto. Le informazioni che vengono fornite per ogni versione sono naturalmente l&#8217;ora, la data e il promotore della modifica.<br />
In particolare, in pieno stile collaborativo, ad ogni utente verrà associato un colore per distinguerlo dagli altri.</p>
<p>Cliccando su una delle versioni si sostituirà in maniera provvisoria la versione attuale, in maniera da osservare subito gli effetti di un eventuale downgrade. Inoltre se in un dato istante più utenti hanno collaborato nella modifica di una stessa versione verranno evidenziate le modifiche di ognuno con i relativi colori.</p>
<p>Infine, per sostituire la versione attuale con una del pannello del Revision history, basterà cliccare su &#8220;Restore this version&#8221; relativo alla versione voluta.<div id="attachment_2563" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.oneitoffice.it/12/05/2011/versionamento-dei-documenti-in-google-docs-con-il-revision-history/revision-history-2/" rel="attachment wp-att-2563"><img src="http://www.oneitoffice.it/files/2011/05/revision-history1-280x119.jpg" alt="Revision history" width="280" height="119" class="size-medium wp-image-2563" /></a><p class="wp-caption-text">Revision history</p></div></p>
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		<title>Google Chrome per l&#8217;editing online</title>
		<link>http://www.oneitoffice.it/13/07/2010/google-chrome-per-lediting-online/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agnese Bascià</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google chrome]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrivere commenti o articoli in Internet, negli editor online, senza passare da software offline, porta con sé un grave rischio: quello di perdere il testo scritto per falle nella connessione o bug nella piattaforma usata. Per limitare il problema, si &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/13/07/2010/google-chrome-per-lediting-online/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere commenti o articoli in Internet, negli editor online, senza passare da software offline, porta con sé un grave rischio: quello di perdere il testo scritto per falle nella connessione o bug nella piattaforma usata.</p>
<p>Per limitare il problema, si può usare Chrome, il browser di Google, e installare un&#8217;apposita estensione per salvare ciò che viene scritto nelle aree di testo dei siti Internet.</p>
<p><span id="more-1318"></span></p>
<p>L&#8217;estensione si chiama <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/loljledaigphbcpfhfmgopdkppkifgno?hl=it" title="Lazarus">Lazarus</a> e si può installare direttamente dal repository degli <strong>add-on di Chrome</strong>. Un click su &#8220;Installa&#8221; e Google Chrome procede attiva l&#8217;estensione.</p>
<p><img src="http://www.oneitoffice.it/wp-content/oneitoffice.it_uploads/2010/07/larazus-text.png" alt="Lazarus DB" /></p>
<p>A questo punto l&#8217;add-on è visibile accanto all&#8217;indirizzo del sito Web che contiene un&#8217;area di testo editabile e passando sull&#8217;iconcina un messaggio informa che Lazarus è attivo per quel sito Web.</p>
<p>Cliccando sull&#8217;icona, nel browser si apre la scheda dei settaggi di Lazarus: nella scheda Security si può impostare una password per il restore del testo.</p>
<p>Il database che raccoglie i testi editati online si attiva cliccando sull&#8217;icona che figura accanto alle text box ed elenca le varie fasi di editing; cliccando su quella voluta, il testo viene incollato nella text box, qualora accidentalmente si fosse chiuso il browser o la scheda durante il lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Board800: collaborare in un disegno</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Suite online]]></category>

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		<description><![CDATA[Collaborare nella stesura di una bozza di uno schema può risultare molto difficile se si è in posti diversi. A questo scopo sono nati gli strumenti per il disegno collaborativo, tra questi uno dei più semplici da usare è sicuramente &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/15/03/2010/board800-collaborare-in-un-disegno/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Collaborare nella stesura di una bozza di uno schema può risultare molto difficile se si è in posti diversi. A questo scopo sono nati gli strumenti per il <strong>disegno collaborativo</strong>, tra questi uno dei più semplici da usare è sicuramente <strong>Board800</strong>, servizio gratuito online.</p>
<p><span id="more-1208"></span></p>
<p>Qualche tempo fa <a href="http://www.oneitoffice.it/14/01/2010/flockdraw-uno-strumento-per-il-disegno-collaborativo/" title="flockdraw su oneITOffice">avevamo parlato</a> di strumenti per il disegno collaborativo, Board800 è uno strumento online è un&#8217;altra alternativa con un parco funzionalità ancora più ricco.</p>
<p>Lo <a href="http://www.board800.com/" title="sito di board800">strumento</a> mette a disposizione dell&#8217;utente tutte le funzionalità classiche da disegno (forme, linea, matita, testo), oltre alla possibilità di scegliere il colore del tratto e il grado di opacità del riempimento delle forme.</p>
<p>Inoltre è possibile usare più fogli in modo da non dover cancellare ciò che è stato fatto per mancanza di spazio.</p>
<p>Per invitare i propri colleghi basta fornire loro il <strong>codice della sessione</strong> rievabile dal banner superiore. Questo codice dovrà essere inserito nell&#8217;apposito campo della pagina <a href="http://board800.com/draw" title="pagina di disegno">di invito</a>.</p>
<p>Uno degli aspetti positivi di questo strumento è il lungo periodo di durata associato a ogni sessione. Infatti si potrà accedere alle sessioni create fino a un massimo di <strong>90 giorni</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Con GTDInbox GMail diventa un task manager</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 09:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Vito de Musso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[estensioni firefox]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>

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		<description><![CDATA[Il servizio GMail di Google, per la posta elettronica, è ormai ben affermato e porta con sé un crescente interesse verso eventuali utilizzi alternativi. Uno di questi è GTDInbox, un&#8217;estensione per Firefox che promette di trasformare GMail in un task &#8230; <a href="http://www.oneitoffice.it/03/02/2010/con-gtdinbox-gmail-diventa-un-task-manager/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio <strong>GMail</strong> di Google, per la posta elettronica, è ormai ben affermato e porta con sé un crescente interesse verso eventuali utilizzi alternativi.</p>
<p>Uno di questi è <strong>GTDInbox</strong>, un&#8217;<strong>estensione per Firefox</strong> che promette di trasformare GMail in un task manager Getting Things Done.</p>
<p><span id="more-1151"></span></p>
<p><a href="http://gtdinbox.com/" title="pagina di gtdinbox">GTDInbox</a> permette di aggiungere alcune <strong>etichette</strong> a quelle di GMail. In questo modo basterà creare un messaggio con il task da fare ed etichettarlo secondo il suo stato e/o la sua criticità.</p>
<p>Una volta installata l&#8217;estensione entriamo nella nostra casella di posta GMail. Noteremo che a sinistra sarà stata aggiunta la <strong>sezione di GTDInbox</strong>. Per il primo utilizzo clicchiamo l&#8217;apposito pulsante per la configurazione delle etichette di default (Action, Finished, Waiting on, Some day).</p>
<p>Fatto ciò potremo utilizzare il servizio.</p>
<p>L&#8217;utilità di questo strumento è la possibilità di integrare in GMail un servizio di <strong>agenda personale</strong> e di semplice gestione. Purtroppo per funzionare bisogna accedervi con Firefox sul quale deve essere stato necessariamente installato in precedenza l&#8217;estensione.</p>
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