Supponiamo di avere una lunga sequenza di numeri ai quali dobbiamo purtroppo anteporre il simbolo di dollaro. Le soluzioni possono essere almeno tre, ma dobbiamo scegliere la più conveniente.
Potremmo scrivere il segno di dollaro a mano, uno dopo l’altro, ma è evidente che non sfrutteremmo al meglio la tecnologia odierna; in alternativa potremmo usare un foglio di calcolo e una funzione “concatena”, ma dovremmo sistemare prima i numeri in varie celle, poi inserire in una colonna tanti simboli dollaro per quanti numeri abbiamo, poi usare la funzione concatena; per chi si arrangia con Google Spreadsheet, però, la soluzione ideale è la funzione appositamente pensata per questo scopo.
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A parte qualche limitazione imposta dal sistema di Google, la funzione “ImportRange” di Google Spreadsheet può essere utile per riportare dati da un foglio di lavoro a un altro.
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Creare un unico PDF da più file dello stesso formato richiede di solito programmi ad hoc, come Anteprima per Mac o Adobe Professional. Qualche volta si può ricorrere a qualche stratagemma, tipo le stampanti virtuali con l’opzione “Stampa in PDF”.
Per chi usa Chrome come browser è disponibile un’app che si scarica dal Chrome Web Store, con la quale si possono generare online e in modo veloce file PDF, dando in pasto all’applicazione più file di questo tipo.
L’applicazione si chiama PDF Mergy e si installa come qualsiasi altro add-on di Google Chrome, cliccando sul tasto “Aggiungi”.
Per accedere all’applicazione dopo l’installazione, aprire una nuova tab di Chrome per visualizzare tutte le applicazioni installate, quindi cliccare su PDF Mergy.
Si aprirà una pagina nel browser all’interno della quale selezionare la fonte da cui prelevare i file PDF: si può cliccare sul tasto “Select Files” oppure fare un drag-and-drop nella pagina dei file PDF da unificare.
Dopo la selezione dei file basterà cliccare sul tasto “Merge” e salvare in locale il file generato.
Copiare le tabelle dal Web di solito non riesce sempre come ci si aspetta; una volta selezionata e copiata, la tabella spesso viene incollata offline in modo non corretto. Per ovviare a questo inconveniente, uno sviluppatore dal nickname “ngeren” ha realizzato un’estensione per il browser Chrome.
Html2exel si installa con un click e senza riavviare Chrome, l’icona apparirà sulla barra insieme alle altre estensioni.
A questo punto bisogna abilitare l’estensione, cliccandoci sopra: l’icona apparirà con un flag sopra, mentre se nella pagina online è presente una tabella figurerà il piccolo testo in rosso “Save”.
Cliccando su “Save” si aprirà un menu a tendina con un solo elemento “CSV”; clicchiamoci sopra per salvare l’intera tabella in forma CSV.
Questo formato ha il vantaggio di essere gestito da Excel o da OpenOffice.org Calc e in genere dai fogli di calcolo; pertanto, se la tabella contiene informazioni numeriche, queste possono contribuire a qualsivoglia operazione effettuabile tramite spreadsheet.
La geolocalizzazione di documenti e immagini è diventata ormai una prassi tanto comune quanto utile. Ad ogni modo, se cercare le coordinate di un luogo è semplice se si dispone di un GPS, il formato con cui queste coordinate vengono restituite non sempre è quello desiderato. Continua »
LibreOffice è la suite nata dal fork con OpenOffice.org, di cui conserva la struttura fondamentale, la gratuità, la natura multipiattaforma, l’interfaccia grafica e le estensioni. Molte delle funzioni di LibreOffice sono le stesse di OpenOffice.org, quindi molti tutorial strutturati su OOO.org valgono anche per LibreOffice.
LibreOffice offre un sistema di tracciamento delle modifiche, oltre che per l’editor di testo, anche per i fogli di calcolo: questa funzione è importante soprattutto quando il foglio è condiviso con altri utenti e bisogna valutare le modifiche apportate prima di applicarle.
Per avviare la modalità di registrazione delle modifiche in un foglio di calcolo, si lanci LibreOffice Calc e dal menu “Modifica” si scelga “Modifiche | Registra”.

Dal momento in cui è attivo il servizio, ogni dato che verrà inserito nelle celle verrà segnalato attraverso un’evidenziazione del bordo della cella, come in figura:

In seguito, si potranno accettare o rifiutare le modifiche dal menu “Modifica | Modifiche | Accetta o rifiuta…”: si aprirà una finestra con l’elenco delle singole modifiche, che possono essere selezionate singolarmente o accettate e rifiutate in toto.
Un database OpenOffice.org può essere creato generando le tabelle manualmente una ad una, oppure importando tabelle in formato ODS o XLS al fine di utilizzare il DB per effettuare dei report o query sui dati della tabella. Il collegamento di tabelle nel DB è un’operazione semplice, e comporta il vantaggio di non dover inserire dati manualmente e di svolgere interrogazioni complesse per un foglio di calcolo, nel quale le possibilità di errore sono superiori. Vediamo dunque come fare.

Collegamento di tabelle in OpenOffice.org Base
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Sebbene OpenOffice.org riesca ora ad aprire documenti prodotti con Microsoft Office, succede però che essi vengano visualizzati con problemi di formattazione; talvolta, per evidenti differenze fra le due suite, alcune funzioni non sono disponibili e vengono generati errori.
Per consentire a OpenOffice.org di lavorare correttamente con documenti creati con StarOffice o Microsoft Office, l’ultima versione della suite open source comprende un convertitore di documenti, in grado di operare le modifiche necessarie su documenti o modelli di altre suite. Continua »
Le presentazioni di PowerPoint spesso vengono basate sui temi preconfezionati, poiché quest’ultimi risultano essere pratici e veloci.
A volte, però, anche volendo stare nei minimi standard per layout professionali, è necessario modificare i colori.
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Gli utilizzatori di Photoshop sono abituati a visualizzare la griglia per raddrizzare orizzonti o oggetti. Meno comune è invece avere a che fare con griglie di allineamento in PowerPoint, anche se questa feature è inclusa nella versione 2010 di questo programma.
Se abbiamo inserito oggetti nella diapositiva, può essere utile visualizzare delle linee guida per allinearli o posizionarli correttamente nello spazio.
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