Se ci è capitato di preparare una piccola applicazione Access, da affidare a qualche collaboratore, collega o, semplicemente, a un familiare per immettere delle informazioni, ci saremo sicuramente posti il problema di come fare ad aiutare al massimo la comprensione della tipologia di dati da inserire.
Non sempre, infatti, la semplice denominazione del campo è sufficiente ad indirizzare correttamente il compilatore dei dati.
La famosa sidebar di Google è un’applicazione ricca di gadget, che vanno da un RSS reader, all’orologio, al blocco note fino all’integrazione con OpenOffice.org.
A proposito di quest’ultima feature, è disponibile un gadget che consente di dare rapidamente accesso ad una qualunque delle applicazioni OpenOffice.org installate sul PC, senza passare quindi dall’elenco dei programmi.
Tags: gadget, google desktop, OpenOffice
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La stampa unione è un’importante funzionalità spesso trascurata dagli utenti perché rivolta ad un pubblico professionale. Infatti, consente di creare un insieme di documenti identici tra loro, ma che presentano alcuni elementi univoci.
Per esempio, in una lettera da inviare a dei clienti il logo sarà incluso in ogni copia, mentre l’indirizzo del cliente e la formula di apertura cambieranno di volta in volta.
Un lavoro di tal genere potrebbe richiedere delle ore, con la stampa unione risparmieremo molto tempo. Vediamo come fare per creare la stampa unione in Microsoft Office Word 2007.
Tags: Office, stampa unione, Word
Ognuno ha il suo modo di lavorare e (in questo senso) Access offre una moltitudine di possibilità.
Prendiamo ad esempio le maschere: avere delle possibilità di visualizzare i record in maniera diversa aiuta tantissimo.
Esistono, infatti, almeno quattro modalità di visualizzazione:
Gmail, come molti Web client di posta elettronica, consente di leggere le notizie dal Web alla stregua di un “news reader”, indicando specificamente da quali siti attingere le notizie.
Se disponiamo di un account Gmail, ci saremo già resi conto che al sopra ai bottoni di azione “Archivia”, “Segnala come spam” ed “Elimina” scorrono delle notizie provenienti da alcuni siti impostati di default.
Se volessimo modificarne le fonti, dovremmo gestire le solite “Impostazioni” di Gmail, e precisamente quelle relative ai “Clip Web”.
Alcune semplici funzioni possono essere particolarmente utili quando una sequenza di numeri è piuttosto lunga, o disordinata, e individuare alcuni valori diventa difficile.
In particolare, può tornare utile scrivere delle funzioni che individuino il numero massimo, il minimo o il k-esimo più grande o più piccolo di una serie di numeri decimali.
Lanciamo Microsoft Excel 2007 e supponiamo di avere nella colonna A i seguenti numeri, disposti ognuno in una cella a partire dalla riga 1: 215478,256300 (A1); 412578,125400 (A2); 42587,005480 (A3); 412578,125400 (A4) e 215487,236549 (A5) a questo punto cerchiamo il numero massimo fra di essi.
Il mondo informatico può definirsi spaccato in due: chi si schiera a favore di Microsoft e dei suoi prodotti (in questo caso Office) e chi si schiera verso l’open source e quindi OpenOffice.
La risposta giusta ad una domanda come quella del titolo dell’articolo non esiste. È semplicemente una questione di gusti e di abitudini.
Chi ha cominciato utilizzando Microsoft Office 95, e ha avuto modo di utilizzare anche le versioni successive, avrà nel tempo sviluppato una forma mentis tale per cui sono ormai abituati a trovare i comandi negli stessi posti e che hanno difficoltà a passare ad un’altra suite di un altro produttore (come sappiamo la veste grafica è stata stravolta nella versione 2007, ma i comandi sono comunque facilmente raggiungibili).
Tags: Microsoft, Office, OpenOffice
Le maschere di Access possono incorporare numerosi tipi di controlli; tutti, a loro modo, molto utili.
I Gruppi di opzioni, ad esempio, offrono la possibilità di disegnare all’interno dell’area della maschera un settore contenente un gruppo, appunto di opzioni, da selezionare.
A ogni “Gruppo di opzioni” è associata una oggetto cornice, ed è sottinteso come sia quest’ultima a contenere il valore generato dalla nostra scelta.

Ne abbiamo già discusso in precedenti post, ma è bene ribadire che la versione di Microsoft Office 2007 per Windows differisce non poco da quella 2008 per Mac.
Guardando nel menu “Visualizza” di Word 2008 per Mac si noterà subito che risulta il “Layout Blocco Note” e cliccandoci sopra, si aprirà una pagina raffigurante un taccuino ad anelli con tanto di righi e linguette segna-pagina.
Le sezioni laterali, le linguette appunto, sono rinominabili con un semplice doppio click sul nome e nell’intestazione è possibile inserire il titolo del blocco note e le informazioni aggiuntive, quali data di creazione, data dell’ultima modifica e autore, scegliendo da un menu a discesa.
Tags: blocco note, Office, Word
In alcuni database può essere necessario rintracciare la data e l’ora di immissione di un dato record; si tratta di un modo come un altro per costruire una specie di cronologia delle operazioni che, in taluni casi, può essere anche non visibile per gli addetti all’immissione dei dati.
Implementare questo controllo può voler dire conservare la data e l’ora esatta in cui ogni singolo record è stato registrato, vediamo come fare.
Tags: Access, valore predefinito